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Sulle piste dei briganti e dei cavalieri

5 maggio 2017

Sulle piste dei briganti e dei cavalieri mi ha aiutato a raccontare la storia dei briganti e vedere i luoghi in cui hanno vissuto. Circa 16 km di laboratorio sul Vulture per scoprire anche le specie vegetali e le sorgenti d’acqua oltre che vedere punti panoramici  sui laghi di Monticchio e le grotte di Crocco. Un paesaggio incantevole quello dei boschi di faggio così come altrettanto entusiasmante la ricerca del grande faggio, un albero padre enorme e maestoso. Toglie il fiato per la sua magnificenza, per la sua energia, per la sua storia. Poterlo abbracciare o soltanto toccare con il palmo della mano dà un senso di appartenenza ai luoghi e alla sua vita.

Purtroppo in montagna ci sono ancora tante cose da fare: risistemare le staccionate molto pericolanti, tagliare gli alberi morti in piedi e ripiegati su altri tronchi, fare manutenzione sui sentieri in cui c’è erba alta e rovi, raccogliere l’immondizia di chi ancora crede che in quei cestini vicini alle panche passerà qualcuno a rimuoverla, rimettere a posto le fontane o sorgenti. Solo quella dei Faggi da ristoro al viandante, delle altre rimangono solo murature o ceppi di legno caduti.

Ridiamo vita al Vulture perché lo merita.

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Mariantonietta TudiscoVisualizza tutti i Posts

Una persona eclettica e sognatrice. Ama la Natura e vivere all'aria aperta. Ha tante competenze e si è sempre ben espressa in ogni ambito lavorativo che ha richiesto lavoro di equipe. Si occupa di progettazione ambientale per il pubblico ed il privato, di agriturismo e fattorie didattiche, di consulenza alle imprese, agli enti o agli agricoltori, di formazione post diploma con enti accreditati, di animazione del territorio e proposte di itinerari.

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