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I GIARDINI DI COMUNITA’

14 settembre 2018

I giardini di Comunità sono aree verdi dismesse o diventate discariche che vengono recuperate per renderle fruibili ai cittadini. Oggi vi racconto l’esperienza che stiamo realizzando in questi giorni a Melfi, provincia di Potenza, in Basilicata in quella che doveva essere un’area verde antistante un palazzo. Come ogni cosa che rappresenti un’area inutilizzata era diventata solo un luogo dove immondizia e macerie regnavano sovrane.

Il cittadino che oggi ha in comodato questo spazio dopo circa 5 mesi di lavori, dedicati alla PULIZIA e al GOVERNO di rifiuti di ogni specie o di erbacce infestanti, lo sta rendendo più praticabile. Inizialmente aveva usato Agavi e Girasoli per dare un tocco mediterraneo e renderlo più vivibile visto che è antistante i due murales realizzati da ROCK&LOSTE della INWARD – Osservatorio della Creatività Urbana. Poi ha cominciato a tirar fuori tutta una serie di oggetti che aveva recuperato durante le pulizie dell’area.

Oggi vecchi pluviali e raccordi di ceramica sono diventati fioriere, mattoncini e coperchi dei pluviali sono stati utilizzati per fare una passerella d’ingresso, massi di pietra lavica hanno delimitato piccole aiuole mentre tegole di coccio ospiteranno un giardino roccioso e pedane di legno serviranno per realizzare staccionate-panche-cestini portarifiuti- composter. Naturalmente in tutto questo lavorìo si sta dando rilievo alla vegetazione spontanea presente (valeriana, menta piperita, linaria, boccion d’oro) che ben si adatta con quella vivaistica introdotta (rose, garofanini, viole, edera) e utilizzata per dare note di colore qua e là.

Ciò che sta venendo fuori è un giardino in continuo divenire che offre la possibilità di fermarsi e  chiedersi se e quando ogni cittadino prenderà coscienza della propria responsabilità verso il bene comune. Donare colore e rendere fruibili anche spazi privati per il pubblico può essere occasione per creare realtà di incontro e confronto, può diventare anche un modo per donare il proprio tempo e/o le proprie competenze e/o propri oggetti per rendere un’area un luogo unico dedicato alla comunità che lo rappresenta. E credetemi ci vuole davvero poco e solo un guizzo di creatività.

L’idea principale dei giardini di comunità è legata al  riuso di ciò che si trova in un luogo per recuperare il senso del “genius loci” ma anche quella di mettere in uso aree dismesse e renderle fruibili alla comunità. Tutte le zone degradate opportunamente recuperate con il lavoro e l’esperienza dei privati cittadini, se messe a regime, consentiranno di avere uno sguardo più attento verso la città ed evitare che esistano ancora potenziali aree verdi  ancora in abbandono e disuso. Un giorno, ci auguriamo, tutti questi spazi verdi, ossia i GIARDINI DI COMUNITA’, non saranno solo degli orti/giardino in cui coltivare piante ma veri e propri luoghi di produzione culturale animati dagli stessi cittadini.

Questo primo inizio di apertura alla città è stato realizzato grazie all’Associazione “Terrazze di San Martino” il cui Presidente è Giosuè Catapano e alle competenze e creatività di Mariantonietta Tudisco di NaturAvventura. Al momento ci stiamo lavorando noi che portiamo avanti quest’iniziativa ma credo che presto saremo in tanti o almeno ce lo auguriamo perché la bellezza è contagiosa!

Mariantonietta TudiscoVisualizza tutti i Posts

Una persona eclettica e sognatrice. Ama la Natura e vivere all'aria aperta. Ha tante competenze e si è sempre ben espressa in ogni ambito lavorativo che ha richiesto lavoro di equipe. Si occupa di progettazione ambientale per il pubblico ed il privato, di agriturismo e fattorie didattiche, di consulenza alle imprese, agli enti o agli agricoltori, di formazione post diploma con enti accreditati, di animazione del territorio e proposte di itinerari.

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