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Gli oleoliti del benessere

28 giugno 2018

Gli oleoliti del benessere sono  oli miscelati con una parte di pianta fresca o essiccata (foglie, fiori, radici) che ha rilasciato al suo interno le proprietà liposolubili delle piante. In parte sono realizzati con piante spontanee altri, invece, con piante coltivate. Sono una soluzione ottima per la salute della pelle perché l’olio aiuta l’estrazione delle proprietà delle varie piante, aggiungendo le naturali capacità emollienti, idratanti e antinfiammatorie. Non serve un laboratorio specifico per prepararlo in casa ma pochi utili accessori.

Per realizzare gli oleoliti del benessere basta procurarsi:

  • un barattolo o una bottiglia di vetro, meglio se oscurato con nastro adesivo scuro o carta stagnola
  • fiori o foglie secchi o freschi della pianta che si vuole usare
  • un olio vegetale a scelta tra:

olio extravergine di oliva (ricco di vitamina E, aiuta a conservare correttamente e a lungo l’oleolito ed ha un’azione emolliente e idrante, ha buona stabilità ed azione benefica sul nostro organismo);

– olio di mandorle dolci (molto nutriente, lascia la pelle molto idratata ed elastica, previene la formazione delle smagliature ma non si mantiene a lungo e va usato entro brevi periodi);

– olio di riso (nutre la pelle, lasciandola elastica, lenisce gli arrossamenti);

– olio di girasole (ottimo per la pelle secca e screpolata perché ricchissima di vitamina E).

Gli oleoliti del benessere possono essere utilizzati in diversi ambiti:

  • nella cosmetica come base grassa per la preparazione di creme;
  • in cucina quelli delle piante aromatiche per condire le pietanze;
  • in etnomedicina per uso curativo per via esterna, applicati localmente o durante un massaggio.

Le erbe utilizzate possono essere sia fresche che secche, ma in genere si consiglia sempre di essiccare parzialmente le foglie, i fiori o le  radici che contengono molta acqua (Calendula, Rosa canina, Arnica) per evitare problemi di mal conservazione e non omogeneità dell’estratto ottenuto a causa dell’eccesso di acqua. Eccezione è fatta per i fiori di Iperico  poiché i principi attivi contenuti nel fiore si trovano all’interno di granuli presenti sulla superficie dei petali. La loro essiccazione comporterebbe la degradazione di queste molecole e quindi la perdita dell’azione della pianta.

Le parti di pianta fresca od essiccata, che precedentemente sono stati lavati, si mettono all’interno del contenitore di vetro. Si aggiunge l’olio vegetale scelto fino al raggiungimento della quantità da coprire senza superarla. Alla fine si chiude il contenitore di vetro, si ricopre il tutto e si conserva al buio in luogo fresco e asciutto. Il contenitore di vetro va agitato dolcemente un paio di volte a settimana e conservato in queste condizioni per circa 40 giorni. Una volta trascorsi i 40 giorni è necessario torchiare, filtrare ed imbottigliare il tutto in recipienti scuri con chiusura ermetica e conservati in un ambiente fresco lontano da fonti di calore. In genere gli estratti oleosi hanno una conservabilità che va dai 6 ai 12 mesi. Si consiglia sempre di preparare una quantità sufficiente per i propri bisogni, evitando lunghi periodi di stoccaccio.

Tra gli oleoliti che solitamente vengono preparati in casa ci sono:

  • oleolito di lavanda: ideale per le infiammazioni di qualunque natura (febbre, raffreddore, mal di testa, tensioni, stanchezza, allergia). La lavanda è una pianta con alte proprietà antisettiche, indicata per i problemi vaginali, contrasta l’infiammazione da ragadi e emorroidi, è utile anche in caso di puntura di insetto;
  • oleolito di calendula: indicato in caso di spasmi, scottature, esioni della pelle, è rinfrescante e lenitivo, un ottimo emolliente da utilizzare anche per uso interno per le pareti dell’intestino;
  • oleolito di arnica: utilissimo in caso di dolori muscolari, articolari e in caso di contusioni o lividi;
  • oleolito di edera: indicato contro la cellulite per l’azione vasocostrittrice ed astringente delle foglie, per l’azione balsamica ed espettorante;
  • oleolito di rosmarino: utile per il trattamento delle affezioni reumatiche e muscolari, anche in caso di distorsioni, negli stati di ipotonia muscolare e nelle forme di gotta;
  • oleolito di gelsomino: particolarmente indicato per i massaggi, funziona da calmante nei casi di forte ansia e stress;
  • oleolito al caffè: molto utile per chi vuole combattere la cellulite perchè la caffeina è un alcaloide che agisce come stimolante e drenante, riducendo il volume dei grassi e dei liquidi in eccesso presenti nel corpo;
  • oleolito di ibisco: grazie alla forte azione antiossidante aiuta a mantenere la pelle giovane e i capelli lucidi;
  • oleolito di iperico: conosciuto anche come olio rosso viene usato per combattere ustioni ed arrossamenti o scottature. Nel periodo estivo usato preventivamente può donare un’abbronzatura bronzea.
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Mariantonietta TudiscoVisualizza tutti i Posts

Una persona eclettica e sognatrice. Ama la Natura e vivere all'aria aperta. Ha tante competenze e si è sempre ben espressa in ogni ambito lavorativo che ha richiesto lavoro di equipe. Si occupa di progettazione ambientale per il pubblico ed il privato, di agriturismo e fattorie didattiche, di consulenza alle imprese, agli enti o agli agricoltori, di formazione post diploma con enti accreditati, di animazione del territorio e proposte di itinerari.

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